Prima riunione della Commissione d’inchiesta su Banca Cis e crisi bancarie

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E’ in corso la prima riunione della commissione d’inchiesta costituita per accertare eventuali responsabilità politiche e/o amministrative su Banca Cis e sulle altre crisi bancarie. L’ingegner Marino Grandoni avrebbe lamentato l’incompatibilità di alcuni membri della Commissione stessa, alle 14,30 si è tenuto dunque un Ufficio di presidenza al termine del quale, con un po’ di ritardo, ha fatto seguito l’inizio dei lavori.

Aggiornamento:

Lo scopo della Commissione è individuare le eventuali responsabilità politiche o amministrative che hanno a che fare con Banca Cis, finita in amministrazione straordinaria e, poi, trasformata in Banca Nazionale Sammarinese. La commissione d’inchiesta comincia il lavoro di approfondimento in una giornata movimentata sul fronte istituzionale. Doveva iniziare alle 14,30, ma a metà giornata è arrivata la notizia della convocazione di un incontro tra capigruppo e membri della commissione. La Reggenza avrebbe convocato i rappresentanti di partiti e movimenti dopo l’arrivo di una lettera da parte dell’ingegner Marino Grandoni, patron del Cis, in cui si lamenta l’incompatibilità di alcuni membri della commissione stessa. In seguito si è riunito l’Ufficio di presidenza.Composto da sei consiglieri di maggioranza e sei di opposizione e presieduto da Matteo Ciacci, Civico10, l’organismo d’inchiesta si è poi riunito e condurrà un’analisi che includerà anche Banca Partner, poi aggregata con il Cis. La commissione potrà soffermarsi, in particolare: sulle autorizzazioni rilasciate e i controlli effettuati dall’autorità di vigilanza, sulla possibile “commistione di interessi” di esponenti politici con la proprietà o con componenti dell’azienda e sull’eventuale coinvolgimento di soggetti esteri che “potrebbero aver influito sulle attività di vigilanza”.

Potrà, tra le altre cose, sentire testimoni, incaricare le forze di polizia di fare approfondimenti al fine di valutare fatti di rilevanza penale, avvalersi della collaborazione dell’autorità giudiziaria, dell’autorità di vigilanza di Banca Centrale e dell’Aif e, come si legge nelle specifiche della legge che la regola, avrà potere di audizione nei confronti del dirigente del tribunale o dei magistrati. Entro sei mesi, prorogabili, la commissione dovrà produrre una relazione. Non solo Banca Cis, perché sarà chiamata anche a far luce sulle possibili cause della crisi del sistema finanziario sammarinese.

Fonte San Marino RTV

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