GDC: conclusa con successo l’assemblea programmatica, tante le proposte per il futuro del Paese

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Concretezza e ricchezza di proposte. Sono state queste le cifre del primo evento in presenza dei Giovani Democratico Cristiani di San Marino dell’anno 2021, l’assemblea programmatica andata in scena giovedì scorso nella Sala Montelupo di Domagnano. E’ stata l’occasione per presentare e approvare alcune modifiche allo statuto del movimento giovanile, ma anche per elaborare un documento programmatico contenente numerose proposte su temi di stretta attualità che verranno presentate alla direzione del partito e messe a disposizione del gruppo consigliare del Pdcs (ed eventualmente del Governo). “Le tesine programmatiche – ha spiegato in apertura di dibattito il presidente Lorenzo Bugli – nascono da un’esigenza emersa durante la scuola di formazione politica: cosa pensano i giovani del nostro Paese, qual è la loro visione dei vari aspetti come la riforma delle pensioni, la politica estera, il territorio, il turismo?”.

Le proposte dei GDC per la San Marino di domani toccano vari campi e affrontano questioni di cruciale importanza per il Paese. Dalla politica estera (“tra i principali obiettivi c’è quello di aiutare i giovani che vogliono intraprendere un percorso internazionale, proponendo degli stage presso le ambasciate e pubblicizzando le opportunità che ci possono dare le grandi organizzazioni internazionali”) alla riforma delle pensioni (che dovrà necessariamente fondarsi sui principi di “sostenibilità e adeguatezza”), dal mercato del lavoro (“che guardi ad un ammodernamento dell’Ufficio del Lavoro, premiando la meritocrazia del candidato e l’essere proattivo”) alla silver economy, dall’istruzione alla digitalizzazione, passando naturalmente per sanità (tra le varie proposte quella dell’istituzione “del care-giver come figura formata nel garantire l’assistenza di base e collaborazione con il servizio territoriale al fine di garantire la continuità del processo di cura”), famiglia, territorio e ambiente, turismo, giustizia.

“Questo documento – ha concluso Bugli – dimostra che alla base dell’agire politico del nostro movimento non vi sono propaganda, populismo e luoghi comuni, che preferiamo lasciare agli altri, ma una chiara visione di Paese che intendiamo portare avanti”.