In uscita il nuovo lavoro degli ES NOVA: “Politika”

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È in uscita, tra Febbraio e Marzo, l’attesissimo nuovo lavoro in studio degli Es Nova. Reduci dall’inaugurazione della prestigiosa Galleria Nazionale di San Marino e dal successo ottenuto questa estate con il progetto parallelo Capsula Cinematica al Cinema Fulgor, stanno terminando in questi giorni le ultime fasi di lavorazione del loro ultimo disco. Questa volta con una formazione ampliata e con sonorità dal sapore rock sperimentale. Il line up prevede infatti per questo disco l’ingaggio di due giovani talenti dello strumento: Michele Fraternali al basso e Antonio Gentili alla batteria. Alla voce e alle tastiere Erica Agostini e Alice Drudi. La produzione artistica del disco e le chitarre sono ancora una volta di Nicola Rosti. La cura del suono è stata invece affidata ad Omar Vaenti del Woodsound Studio. Le copertine del disco vantano la collaborazione dell’artista Loretta Militano che ha realizzato per Es Nova dei lavori a china originali particolarmente incisivi.

Nicola Rosti, spiegaci più nel dettaglio le particolarità di questa produzione, l’originalità della creazione, la sua lunga preparazione.

“La scommessa di questo lavoro è stata quella di raccogliere nuovamente la sfida della musica estemporanea, che è il filo conduttore del progetto Es Nova, questa volta in chiave rock. Volevamo tornare ad un contesto sonoro che ci riportasse alle nostre radici musicali. Il disco infatti ha forti influenze rock, fusion, progressive e noise rock, raccolte dalla volontà di sperimentare queste sonorità in modo completamente improvvisato. Lo sforzo principale è stato quello di togliere tutto il superfluo, fare ordine, ripulire, ritrovando in noi qualcosa di essenziale, sia nel suono che nella performance. Abbiamo inciso tutto in 2 intense giornate di composizioni estemporanee in studio, ad Ottobre. Nessun editing, sovraincisione o ritocco di studio. Semplicemente 5 musicisti all’interno di un luogo suggestivo, il registratore acceso e la volontà di comunicare il nostro modo di comporre  e di creare insieme facendo sperimentazioni e ricerca sonora. Quello che è stato inciso su nastro è il disco reale, così com’è, comprensivo di errori, incertezze, cambi di direzione, momenti più strutturati e altri più imprevedibili. I testi sono tratti da pagine di giornale lette sul momento, stralci di libri, invenzioni del qui ed ora. Ci siamo preparati per quasi due anni a questo disco, lavorando sull’interazione di gruppo, sulla comunicazione e sull’interplay. Abbiamo esplorato nuove sonorità, molti stili e generi diversi, cercando di legare fra loro le diverse estetiche, unite dal nostro modo di percepire il sonoro e la musica”

Nicola, qual è il concept che si nasconde dietro a un titolo così allusivo?

“Il disco si intitola Politika. Con la “k” poiché non si tratta di un riferimento diretto alla politica in quanto tale oppure a un partito, così come usualmente la si identifica. Abbiamo pensato alla politica in quanto essa rappresenta il nostro essere uomini sociali, immersi all’interno di un corpo sociale, esposti continuamente alla comunicazione, ai legami e ai messaggi che questo veicola. Siamo individui che ricevono e scambiamo continuamente messaggi informazioni, valori, idee, ideali, significati, più o meno consapevolmente e direttamente. La musica è un canale diretto per trasmettere questo essere aperti alla dimensione socio-relazionale. Siamo aperti ogni momento a tutto questo “parlare”, spesso senza rendercene conto. Il disco è allora una sorta di manifestazione, di esternalizzazione di questa appartenenza alla dimensione sociale, del nostro essere appunto uomini politici. Il gruppo musicale è infondo un piccolo organismo sociale, una micro polis con le sue leggi interne, i suoi valori, le sue opinioni, i suoi paradossi, i suoi tabù e il suo potere. Dare voce in musica allo stato ineludibile del nostro essere individui sociali, spesso inermi e divorati di fronte al fiume in piena dei messaggi e della comunicazione che ci circonda e ci riempie ad ogni istante. La composizione estemporanea è per noi il miglior modo di esprimere in modo diretto questo stato del nostro essere quali individui sociali, responsabili delle nostre azioni e delle nostre parole, musicali, verbali o scritte. Ed è per questo che il disco è nato appunto da un lavoro di creazione condivisa, che, nel bene e nel male ha dato vita a quello che sentirete.”

Qualche indicazioni per gli appassionati che vorranno sentirvi, o acquistarvi?

“Il disco uscirà fra Febbraio e Marzo e ci sarà una presentazione ufficiale e una serie di date promozionali. Uscirà in digitale su tutti gli stores principali a cominciare da Amazon e I Tune e Spotify e su disco fisico. Tutte le informazioni saranno reperibili sul sito ufficiale degli Es Nova.”

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