Domani – Motus Liberi interviene su campagna vaccinale e ripartenza economica

0
34

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato di Domani – Motus Liberi

Rivolgiamo un plauso al Governo per l’ottenimento della fornitura del vaccino russo Sputnik V, che permetterà alla Repubblica di San Marino di avviare velocemente la campagna vaccinale contro il COVID-19.

Ribadendo l’assoluta importanza e centralità dei rapporti che la Repubblica di San Marino intrattiene con la vicina Italia e con l’Unione Europea, riteniamo fondamentale tenere in debita considerazione anche altri mercati, quali naturalmente quello russo, quello americano e cinese, che possono essere un’opportunità per gli operatori economici sammarinesi nonché, come in questo caso, agevolare le relazioni tra Stati. A tal proposito, cogliamo l’occasione per evidenziare l’importanza del risultato raggiunto nello scorso mese di novembre dal Segretario di Stato all’Industria, Artigianato e Commercio Fabio Righi che, già da diverso tempo, lavora per agevolare importanti rapporti commerciali ed imprenditoriali con la Federazione Russa, anche attraverso il memorandum d’intesa siglato con Confindustria Russia.

Al fine di favorire e garantire la celere ripartenza di tutte le attività imprenditoriali e commerciali, chiediamo che la campagna vaccinale venga avviata e conclusa il prima possibile: come ricordato in Consiglio Grande e Generale dal Consigliere Michela Pelliccioni e più volte ribadito, peraltro, dalla Segreteria di Stato, è tempo di tornare a soluzioni sostenibili e logiche che non penalizzino, senza sostanziali ragioni, le attività economiche oggi allo stremo.

In considerazione di quanto sopra rappresentato, incoraggiamo il Segretario di Stato all’Industria, Artigianato e Commercio, nell’ottica di conseguire un maggior sviluppo del tessuto imprenditoriale della Repubblica di San Marino e di garantirne quante più possibilità, di continuare a sondare tutti quei mercati da cui oggi, nonostante la pandemia, si possono ottenere vantaggi per le nostre attività industriali, commerciali o artigianali, oltre che opportunità relazionali tra Stati, il tutto con la consapevolezza dell’importanza del lavoro fino ad oggi svolto.