Il medico risponde – Una nuova arma di seduzione

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Il medico risponde

Rubrica quindicinale a cura del Dott. Gabriele Saudelli, medico chirurgo.

Medico esperto in Agopuntura, Fitoterapia e Medicina Tradizionale Cinese. Già docente e tutor in Fitoterapia presso il Master di II livello in “Fitoterapia cinese e Fitoterapia occidentale in medicina integrata” del Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Neuroscienze Università di Siena

Una nuova arma di seduzione

Si chiama Agolifting® ed è il metodo coreano che si sostituisce al lifting chirurgico concepito dalla dott.ssa Song Jeong Hwa, docente della Università privata Kyung Hee University (경희대학교), di Seul (Sud Corea). Questa tecnica, incidendo prevalentemente sulla tonicità muscolare facciale, permette di ridurre l’aspetto inflitto dagli anni sul viso in modo del tutto naturale.
Il metodo consiste nell’utilizzo di aghi sterili incredibilmente sottili, poco più di un capello, inseriti sia nei classici punti di agopuntura tradizionale, sia nei punti locali, ove richiesti dalla peculiarità di un viso.
Ero a Seoul come capo-delegazione per la Repubblica Italiana, in materia di Medicina Integrata (quella che pratico a fianco di agopuntura e fitoterapia), quella esercitata in Corea, ovvero l’unione degli antichi saperi tradizionali dell’Oriente (TEAM: Traditional East Asiatic Medicine) con la moderna medicina occidentale in una crestomazia dell’arte medica, scegliendo l’approccio terapeutico più funzionale per il caso clinico in questione. Fu proprio lì che mi venne praticata una seduta di prova di Agolifting®; affaticato dal viaggio (quasi 25 ore!) e dalle numerose incombenze, la prova mi venne consigliata anche per rilassarmi. Ora, io iniziai a praticare agopuntura ancora studente di Medicina (solo nel 1984 cambiò la legge, per cui solo il medico può praticarla), nel 1979: ho sempre sentito male all’infissione degli aghi, ovviamente. Non un dolore insopportabile, altrimenti ci sarebbero solo masochisti, ma dolore, all’infissione, sì: un ago che entra nella pelle e nel muscolo non può non essere doloroso. Pensavo. Fui sconvolto dalla completa assenza di dolore, anzi, più aghi mi venivano inseriti, più mi rilassavo, fino alla sonnolenza. In circa una ora e mezza ottenni una sessantina di aghi, incredibilmente indolori, applicati tutti sul viso. Non sapevo che la Corea del Sud fosse al primo posto, nel mondo, per chirurgia e medicina estetica: vedendo i vari film e drama me ne sono poi reso conto.

Il risultato fu praticamente immediato: asportati gli aghi, vidi subito allo specchio un volto disteso, con una generale riduzione dei solchi dell’età. Non solo: chi mi praticò la seduta mi disse che gradualmente questo avrebbe aumentato la formazione di tessuto connettivo e di collagene distendendo le rughe, tonificando la muscolatura facciale, restaurando la microcircolazione locale, consentendo, nell’arco del tempo, un progressivo miglioramento dell’aspetto facciale.
Non è l’improvviso cambiamento dei tratti somatici facciali, ma il graduale ringiovanimento, l’ottimizzazione della cute e nemmeno in tempi lunghi!
In linea di massima una seduta circa una ora e mezza: la fretta è sempre una pessima assistente; non dimentichiamo che il rilassamento è vicino al sonnecchiamento.
Piuttosto, quante bisogna farne? Nemmeno tante: il primo anno se ne fanno da sei ad otto; dalla seconda o terza il cambiamento viene ben percepito, poi i medici coreani riducono a tre o quattro all’anno, via via riducendo con un mantenimento che dipende dalla persona. Certe pazienti chiedono addirittura anche due sedute per settimana, ma sono attrici o personaggi pubblici, ovviamente.
Non avrei mai pensato che una tecnica come la agopuntura, le cui basi affondano in un passato di alcuni millenni, potesse essere così attuale. Il popolo coreano è anche molto particolare: tiene moltissimo all’aspetto esteriore ed alla eleganza. I prodotti cosmetici mi colpirono moltissimo per via delle formulazioni erboristiche alla base della loro realizzazione. La moda italiana è al primo posto per apprezzamento locale: teniamo conto che l’industria cinematografica, così come quella neo-musicale del k-pop necessita di comparire negli schermi e sui palchi al meglio dell’aspetto, e l’estetica ha una sua primaria importanza. Nelle città gli istituti di estetica sono diffusissimi, sia per maschi, sia per femmine, in particolar modo all’estremo sud della penisola coreana, nella città di Pusan, dove, guarda caso, si svolge annualmente il festival del cinema asiatico.
La Corea del Sud è un paese ricchissimo di novità, innovazioni sotto tutti i profili: non è solo Samsung (televisori, computer, telefoni, tablet, lavatrici, frigoriferi, ascensori, servizi igienici..) o LG (radiotelefonia, elettrodomestici grandi e piccoli), Hyundai, KIA, Daewoo, come produzioni automobilistiche, ma ha creato i k-drama (telefilm seriali) del tutto peculiari, polizieschi, sentimentali, fantascienza.., i k-movies basti pensare al premio Oscar 2018 per Parasites o per un film come Old Boy, replicato da Spike Lee, dietro suggerimento di Quentin Tarantino, il k-pop (BTS ed altre band), la musica classica, cameristica, specie piano e violino, lirica, oltre ad essere davvero molto a buon mercato, grazie ad una IVA del 10%; una notte in un buon 4 stelle, in centro, a Seoul, in una camera letto queen, angolo cottura, costa, in due, circa € 57!
Ne riparleremo…

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